Ci sono diversi modi per collezionare, catalogare e suddividere i francobolli ma i più semplici per iniziare sono:

1 -collezionarli in maniera tradizionale, ovvero raggrupparli nell'album per periodo storico o per Paese, Nazione (es. Repubblica Italiana, oppure Germania seconda guerra mondiale ecc..);

2 -collezionarli per soggetto, riuscire a mettere insieme più francobolli stampati in periodi diversi ma che rappresentano uno stesso soggetto. (es. Cavour, Verdi, fiori, animali, automobili, sport...etc).

3 -collezionarli per tematica, dovremo raccogliere francobolli, che pur avendo vignette diverse, sono idealmente legati insieme fra loro da un filo conduttore, che è dato dall'argomento che vogliamo trattare. (es La prima guerra d' Indipendenza)

Per prima cosa bisogna ricordare che esistono due tipologie fondamentali di francobolli: i francobolli usati, cioè quelli affrancati su cui si può vedere il timbro postale e i francobolli nuovi, cioè quei francobolli non utilizzati che, se ben conservati mantengono sul retro l'apposita colla. Uno stesso francobollo può avere valori molto diversi in base a questa distinzione quindi è importantissimo tenere distinte le due categorie.

Le serie sono dei gruppi di francobolli emessi contemporaneamente e con immagini riguardanti lo stesso tema e caratteristiche simili, ma distinti per valore. Esistono serie dette "ordinarie" , sono serie in genere ricche di varietà e sottotipi, molto interessanti da studiare e ordinare, ad esempio una serie famosa è quella dei "Castelli d' Italia", un'altra serie molto conosciuta è la "Siracusana" i francobolli della serie sono sempre uguali, lo sfondo varia nel colore a seconda dell'importo del francobollo. Ovviamente i francobolli usati possono essere trovati sulla posta che riceviamo, quelli nuovi sono più complicati da trovare e vanno comunque acquistati agli sportelli filatelici delle Poste oppure nei negozi di filatelia o nei circoli filatelici.

Nel classificare i francobolli si deve fare attenzione quindi: alla Nazione, alla serie, all'anno di emissione; alla filigrana (non sempre presente) ovvero alla trama presente nella carta su cui il francobollo è stampato e visibile in controluce; alla dentellatura ovvero al numero di dentini presenti sul lato del francobollo (misurabile con un apposito strumento chiamato odontometro). Francobolli apparentemente identici si distinguono a volte per dentellatura o filigrana! Per questo bisogna sempre stare molto attenti. Trovate notizie riguardanti la filigrana, la dentellatura e altri consigli nella pagina "approfondiamo"

Come staccare i francobolli dalle buste

I francobolli sono molto delicati, staccarli dalla busta senza rovinarli o romperli è molto difficile, inoltre, se danneggi o "assottigli" un francobollo questo perde il suo valore filatelico. Vediamo quindi come staccare il francobollo usato dalla busta sena rovinarlo. Riempi una bacinella con acqua tiepida.
Immergi il francobollo, ancora attaccato al suo supporto, nell'acqua e lascialo immerso finché non si stacca da solo. Evita di forzare questo processo cercando di staccare il francobollo, da bagnati sono ancora più delicati! Quando si è staccato puoi prenderlo e poggiarlo, con l'immagine verso il basso, su un foglio di carta assorbente, fatto questo puoi lasciarlo asciugare.
Una volta asciutto puoi inserire il francobollo nel tuo album.

Da qualche anno le poste hanno iniziato a produrre francobolli adesivi, questi valori non si staccano dalle buste con l'acqua ma inumidendo la carta sottostante il francobollo con acetone per unghie (quello che serve per ripulire le unghie dallo smalto), dopo averli staccati si passa il retro del francobollo con un pò di borotalco, si possono anche conservare sul frammento di busta, tagliandolo con un margine di un paio di millimetri. I francobolli adesivi non hanno la filigrana.
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